|
L'Arcivescovo
della Diocesi di Anglona in visita al Santuario
Il
14 Settembre scorso, il Sindaco Caputo, il Vescovo Francescantonio Nolè,
autorità e fedeli, hanno salutato l'arcivescovo titolare dell'antica
diocesi di Anglona, Mons. Giuseppe Pinto. Il titolo non è puramente simbolico ma vuol essere una presenza viva e costante nella
giurisdizione della diocesi di TURSI-LAGONEGRO, in considerazione dell'importanza
del santuario di Anglona, simbolo e riferimento di fede, storia e cultura.
dell'intera Diocesi.
I Normanni a Tursi
Un "Un Tour Normanno" è
giunto Venerdì 4 Ottobre a Tursi con 50 studiosi francesi e sindaci
della Normandia e sono stati accolti dal Sindaco Caputo ed assessori. Il
gruppo, guidati dagli assessori Ottomano e D'Alessandro, dalla ProLoco
e dallo storico Rocco Campese, hanno visitato la Rabatana ed Anglona.
Presso il Santuario gli studiosi hanno evidenziato i segni dell'architettura
Normanna nella struttura: archinvolto a zig-zag, sculture di pietra, motivi
decorativi con teste di animali, ecc.
Cittadinanza
onoraria a Cosimo Damiano Fonseca.
Il 22 ottobre il
Consiglio Comunale ha conferito la cittadinanza onoraria all'Accademico
del Lincei prof. Cosimo Damiano Fonseca, già
Rettore dell'Università di Basilicata. Il
Prof Fonseca, profondo estimatore e studioso del poeta Albino Pierro, nel 1992 gli conferì la laurea Honoris
Causa in lingua e letteratura straniera. L'Accademico
ha curato i lavori del convegno internazionale sul Santuario di Santa
Maria di Anglona. Gli atti del convegno, che si tenne a Potenza
ed Anglona dal 13-15 Giugno 1997, vennero pubblicati nello stesso anno
in un interessante volume a cura dello stesso Fonseca e Valentino Pace.
Gli studi hanno fatto luce sugli aspetti architettonici, culturali e religiosi
della storia del Santuario.
Il
restauro della Cattedrale
Nella Cattedrale,
restituita al culto, sono in corso i lavori di restauro delle pitture,
degli stucchi, delle tele, degli altari. Ha acquistato un nuovo volto
il largo antistante frequentato da giovani e anziani che sempre più
numerosi trovano motivo di aggregazione sulla gradinata della Chiesa.
I lavori di ripristino, dopo l'incendio
del 1988, hanno interessato il restauro degli altari del transetto e di
tre ovali della navata. I due altari, opera di artigiani lucani, sono
datati MDCCXXXI. Sono rifiniti con stucchi e marmo e il paliotto è
in scagliola con ceppo fogliaceo su fondo nero. La cona dell'Annunziata
ha una nicchia quadrata con la riproduzione fotografica del bassorilievo
in stucco distrutto dall'incendio. La cona del lato destro del transetto
presenta una nicchia ove era collocata la statua della Madonna del monte.
Sono stati restaurati anche i tre
affreschi ovali in alto sulla parete della navata, rovinati dall'incendio
dall'incendio, appartenevano alla serie completa di 16 ovali del Settecento,
di cui nove su tele restaurate di recente, che rappresentavano
i dodici apostoli, due profeti e gli avangelisti Luca e Marco.
Tra
il 18-22 Novembre è stato messo in opera un grande tamburo in legno
di noce che sosterrà, tra l'altro, il nuovo organo a canne.
Presentazione
del film "Le scarpe di Pasquale"
Il 26 Ottobre è stato
proiettatto in prima visione il film "Le scarpe di Pasquale",
regia di Luigi Caldararo, interpretato dai ragazzi delle classi 5A e 5B
dell'Istituto "A.Pierro" e tratto dal romanzo "La conquista
del Sud" di Carlo Alianello. Il Prof. Aldo Zaccone
ha presentato il film sottolineando la necessità di incamminarsi
su vie nuove, sull'onda dell'originalità e della creatività,
che senz'altro trovano posto nella scuola.
Sono seguiti gli interventi
del Sindaco di Tursi Salvatore Caputo, del preside dell'ITCG Benito Lecce,
e di Mario Alianello, figlio di Carlo Alianello. Per
la poetessa Rosa Maria Fusco il film è bello e sarebbe bello anche
se non lo fosse, perché rappresenta un altro modo di studiare e
conoscere la storia e la lingua del paese. Ha evidenziato che il risultato
risente del tocco dell'artista, qual è Caldararo, affermato pittore. Lo
scrittore Raffaele Nigro ha posto in luce l'importanza della nostra tradizione
letteraria, soprattutto del '900 lucano, la strada dell'Agri, infatti,
si può definire la strada della poesia, a cominciare da Tursi con
Pierro, più su con Aliano scosso dalla presenza di Levi, ed ancora
Montemurro patria di Sinisgalli.
La
seconda serata è stata animata, con maggior approfondimento, dal
critico cinematogratico e giornalista Armando Lostaglio, dall'esperto
cinematografico Salvatore Verde e dal regista Luigi Caldararo.
4
Novembre 2002
Tursi ha due monumenti dedicati ai
caduti in guerra.
Quello moderno, che nella piazza omonima onora i caduti della 1° e
2° guerra mondiale, è stato costruito il 1970 dall'amministrazione
Comunale, sindaco Salvatore Armando Di Noia.
Con la costruzione del nuovo monumento
l'amministrazione di allora non ha voluto sostituire quello vecchio di
piazza Plebiscito, ma ha voluto erigere un monumento dedicato alla memoria
dei caduti della 1° e della 2°, nella parte moderna di Tursi,
più vitale e con più popolazione. Quello
nel centro storico, che commemora i caduti della prima guerra mondiale,
è rimasto in piazza Plebiscito.
Il
4 Novembre di ogni anno, il Sindaco insieme agli assessori, il clero,
le autorità civili e i cittadini, seguendo una ormai antica consuetudine,
rendono omaggio ai caduti delle due grandi guerre del Novecento, deponendo
una corona di alloro presso i due monumenti
cittadini.
Anche
quest'anno il Sindaco Caputo ha commemorato i
caduti con la S.Messa, la banda, la corona di alloro e i discorsi di rito,
alla presenza di autorità e cittadini.
IL PRIMO "CONSIGLIO DEI RAGAZZI"
Il 19 Maggio 2003 ha avuto luogo l'insediamento del !° consiglio comunale dei ragazzi, voluto dall'amministrazione comunale e realizzato dagli alunni della Scuola Media.
Erano presenti il dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo "Pierro" Aldo Zaccone, il sindaco Salvatore Caputo, l'assessore all'Istruzione Salvatore Cosma ed un pubblico composto da alunni delle scuole medie ed elementari e loro insegnanti.
Il sindaco Caputo ha consegnato la fascia tricolore al giovane sindaco Ilaria Francolino che ha pronunciato la solenne formula di giuramento ed ha poi dichiarato "Questa esperienza è stata per noi formativa ed importante. Adesso capisco le responsabilità di un sindaco nei confronti della comunità che rappresenta ed anche se io sono sindaco della piccola comunità della scuola, comprendo l'importanza e l'impegno che comporta la fascia simbolica che indosso".
Ilaria ha illustrato gli indirizzi programmatici, che prevedono la creazione di un corpo di sicurezza e di una segreteria scolastica.
-
I componenti del Consiglio:
-
Vicesindaco e assessore alla cultura e istruzione Consuelo Guglielmucci;
-
assessore alla cultura Carmela Francolino;
al turismo e spettacolo Maira Fusco;
-
assessore alle pubbliche relazioni Alessandra Romano;
-
all'ordine pubblico Vincenzo Sanchirico;
-
assessore allo sport Emanuela Ragazzo;
-
assessore al bilancio Francesco Castronuono.
-
Consiglieri Carmine De Riso, Nicola Marra, Nicola De Marco, e il capogruppo Antonio Tarulli.
-
Consiglieri di minoranza Antonio Di Matteo, Silvio Manieri. Francesco D'Onofrio e Michele Tridente.
A svolgere il ruolo di segretario Serena Sarubbi.
E' intervenuto il preside Zaccone che ha posto l'accento sull'importanza dell'educazione civica per vivere da buoni cittadini.
Soddisfazione è stata espressa anche dall'assessore Cosma, che ha messo in luce i vari programmi in atto per venire incontro alle esigenze dei ragazzi.
CONCERTO DELL'EPIFANIA 2006, si è svolto Sabato 7 Gennaio alle ore 19:30 nella Cattedrale di Tursi
IN ONORE DEL QUINQUENNALE DELL'INGRESSO IN DIOCESI
DI S.E. REV. MONS. FRANCESCO NOLE'
ORGANIZZAZIONE: ACLI TURSI - PARROCCHIA CATTEDRALE
9ª edizione
ESEGUONO
CORO POLIFONICO “ C. MONTEVERDI” NOVA SIRI, DIRETTORE M° VITTORIA MARIA CORRADO
CORO POLIFONICO “ESPERIA” POLICORO, DIRETTORE M° MARIO DEMITOLO
CORO della POLIFONICa materana “PIERLUIGI dA PALESTRINA”, DIRETTORE M° CARMINE ANTONIO CATENAZZO CORO POLIFONICO “REGINA ANGLONENSIS” TURSI, DIRETTORE M° FRANCESCO MUSCOLINO
-
CORO POLIFONICO “REGINA ANGLONENSIS”:
Nasce nel 1997 da un'idea di Francesco Muscolino e del Parroco D. Peppino Labanca come coro di “voci bianche”. Nel corso degli anni si arricchisce della presenza di voci adulte, e nell'anno 2000 raggiunge il numero di quaranta coristi dando vita all'attuale corale polifonica che offre il suo servizio per l'animazione della liturgia e la promozione di concerti nella Cattedrale, nella Basilica Minore “Santuario M. SS. di Anglona” e si caratterizza per l'impegno assunto nell'intera Diocesi per le celebrazioni solenni presiedute dal Vescovo. Tra le celebrazioni più importanti si ricorda il “Centenario dell'incoronazione di M. SS. Regina di Anglona” presieduta da S.E. Card. Michele Giordano. Il repertorio proposto è prevalentemente sacro ed è composto da canti gregoriani, da brani della cultura polifonica antica, classica e contemporanea, da trascrizioni di brani provenienti dal repertorio popolare sacro. Da quest'anno il coro si costituisce come associazione musicale iscrivendosi all' A.Ba.Co. (Associazione Basilicata Cori) della Fe.N.I.A.R.Co. con il nome di Coro Polifonico “Regina Anglonensis”. Questo è accompagnato e diretto dal M° Francesco Muscolino.
(nelle foto, il coro "regina Anglonensis" e il Maestro Francesco Muscolino)
CORO POLIFONICO “C. MONTEVERDI”:
Il Coro Polifonico “C. Monteverdi” si è costituito nel 1995 a Policoro (MT); è costituito in Associazione con sede in Nova Siri Marina ed è iscritto all' A.Ba.Co. (Associazione Basilicata Cori).
CORO POLIFONICO “ESPERIA”:
La Polifonica “Esperia” è sorta all'inizio del 1996 e si è costituita in Associazione nel Marzo 1997. Ha sede nella Parrocchia “Buon Pastore” di Policoro (Mt).
CORO DELLA POLIFONICA MATERANA ”PIERLUIGI da PALESTRINA”:
Sorto negli anni '40, nella formazione “voci bianche” - “voci virili”, per iniziativa del prof. Lucio Marconi e del canonico don Luigi Paternoster, si è costituito in Associazione nel 1944.
TURSI, 8 MAGGIO 2005
Si è svolta a Tursi la Festa Nazionale della 'Piccola Grande Italia', patrocinio del Presidente della Repubblica. Numerosi i partecipanti che hanno esposto i loro prodotti: ARANCE, VINO, FORMAGGIO, MIELE, OLIO, PANE, DOLCI, PITTURA, ARTIGIANATO, CERAMICA, ECC. L'ORGANIZZAZIONE E' STATA CURATA DALLA COLDIRETTI DI TURSI.
TURSI, 5 Giugno 2005.
Oltre 400 moto hanno letteralmente occupato piazza maria ss. di anglona nochè piazza del monumento Domenica 5 Giugno.
Il raduno territoriale di Tursi ha accolto, infatti, i motociclisti della Campania, della Puglia, della Calabria e della Lucania.
L'organizzazione curata dal "Moto Club Southern Bikers di Tursi" ha ricevuto le congratulazioni dei giudici nazionali di gara i quali hanno potuto costatare la regolarità e la correttezza di svolgimento del moto raduno.
All'ingresso in piazza i motociclisti venivano censiti e muniti diregolare "pass" mentre dal monumentale palco anfiteatro le note di un potente amplificatore accompagnavano i rombanti centauri in piazza.
Un coloratissimo raduno che ha accolto nella nostra città, nella nostra piazza, in un fraterno abbraccio motociclisti giovani e non più tanto giovani provenienti dal meridione d'Italia.
Il rumore festoso delle moto, il loro muoversi frenetico al passo con la musica, ha coinvolto i tanti Tursitani presenti che si sono letteralmente immersi nel mare di moto,ragazzi, ragazze, sportivi entro colorite tutesportivi, a vivere una giornata diversa,di sereno divertimento.I partecipanti hanno trascorso un'intera giornata tra i vicoli della Rabatana, il Santuario di Anglona e l'accogliente Via Roma, il cui traffico è stato correttissimo.
Anche le campane festose della Domenica, ad una certa ora, hanno ritmato il vociare della gente e il rumore delle moto: mai come in questa occasione tanto rumore è stato tanto ben accolto. ll parroco, Don Gianluca, ha impartito la benedizione a tutte le moto ed è stato un momento toccante vedere il benedicente muoversi tra le moto al ritmo della musica mentre ogni motociclista si segnava col segno della croce.
Nelle pizzerie e locali del posto i nostri amici centauri hanno potuto gustare i prodotti locali e in pomeriggio, dopo la visite alla Rabatana e al Santuario di Anglona hanno abbandonati il paese. |
|