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![]() E' una data storica che celebra l'ultimazione dei lavori presso i mosaici del palco in Piazza Maria SS.di Anglona e nello stesso tempo inaugura, sicuramente, una lunga serie di manifestazioni che si svolgeranno sul palco, anche se, in diverse occasioni il palco, ancora incompleto, è stato già utilizzato. La piazza Maria SS. D'Anglona mostra il nuovo look: un ampio piano rialzato in c.a., a mo' di anfiteatro, spicca in fondo impreziosendo un luogo che per cinquant'anni è stato il centro nevralgico della collettività Tursitana. Il manufatto riproduce due mosaici raffiguranti Anglona e la Rabatana, è rallegrato da un artificioso
gioco di acqua e da una suggestiva illuminazione.Altra nota di rilievo è costituita da tre alberi di ulivo con i quali l'amministrazione ha voluto adornare la piazza a simboleggiare la ricchezza della nostra terra e la coltura predominante del sempreverde ulivo. Nei cinquant'anni di vita la piazza è stata teatro di avvenimenti come la visita del Cardinale Michele Giordano, l'arrivo in Diocesi dei Vescovi, il saluto ad Albino Pierro nel 1982 e l'estremo saluto dell'intera cittadinanza allo stesso poeta il 1995, anno della sua scomparsa. La piazza è il fiore all'occhiello dei Tursitani che la difendono e la custodiscono con orgoglio, amore e senso civico.
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Passeggiata
in bicicletta ![]() lungo la Diga di Gannano TURSI
- nella splendida giornata di domenica 27 Aprile 2003 si è svolta, la
"Ciclo-passeggiata delladiga" organizzata dagli "amici
di Tursi". Gli amanti della natura e dello
sport all'aria aperta sono partiti alle 10,30 da Piazza M.SS. d'Anglona
alla volta della Diga di Gannano. |
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EDUCAZIONE
STRADALE
![]() ![]() Si è concluso il corso di educazione stradale organizzato dalle scuokle elementari dell'istituto comprensivo Albino Pierro di TURSI. Il 17 Maggio 2003 i bambini delle scuole elementari, in sella alle loro amate biciclette, hanno percorso le strade cittadine guidati dai loro rispettivi insegnanti. Apriva il corteo il Sindaco, l'assessore Cosma, il Preside Zaccone, tutti in bicicletta. Il maestro Pasquale Russo ha coordinato la sfilata. Ammirevole la collaborazione dei Vigili Urbani e dei genitori dei baby ciclisti. La passeggiata in bici è stata il complemento di un progetto di educazione stradale, curato dal corpo docente della scuola, al quale il comando dei Vigili ha dato notevole apporto. |
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PANEVINO,
e non Pane e vino. |
I Padri passionisti a TursiLa croce in ferro presso l'omonimo rione di Tursi è stata rispristinata da parte dell'amministrazione comunale. La croce, che ha varcato la soglia del terzo millennio, fu innalzata il 1897 dall'amministrazione di allora, Sindaco Ginnari Satriano Giacomo, a ricordo della missione del 9 Maggio dei padri passionisti, come ricorda la scultura su pietra. Nel 1962, l'amministrazione comunale, a ricordo della missione dei Padri Redentoristi del 10-25 Marzo 1962, pose un'altra targa a ricordo della missione. ![]() Qui il Venerdì Santo si fa incontrare la processione del Cristo Morto con quella dell'Addolorata e qui il 26 Ottobre i Tursitani hanno accolto i padri passionisti che sono rimasti a Tursi fino alle 16:30 del 10 Novembre. Ad accoglierli c'era un nutrito gruppo di fedeli, il parroco della Cattedrale, Don Battista Di Santo e il Sindaco di Tursi Salvatore Caputo. I padri recano sul petto il cuore bianco e la croce, con la scritta Jesu Xpi Passio (passione di Gesù Cristo), a ricordo del mandato di S. Paolo della Croce. I Padri hanno organizzato incontri con giovani, coppie, malati, anziani; hanno organizzato fiaccolate, via crucis, incontri di canto e intrattenimento con i giovani; hanno toccato i temi della fede, del lavoro, della famiglia, dei malati, della sofferenza. La Chiesa in questi 15 giorni è stata molto frequentata. "Andiamo via sperando di aver lasciato un segno, ora sta a voi, ognuno di voi dev'essere un missionario, tutti siamo missionari perchè la Chiesa stessa è una missione", queste sono state le parole di saluto dei missionari. In mattinata è stata scoperta la piccola lapide marmorea sul cippo della Croce, a ricordo della missione popolare 26 Ottobre-10 Novembre 2002. |
![]() CASA RAI UNO A....CASA LIGORIO, A TURSIOspite di casa RAI UNO dal 2 al 6 Dicembre è stata ISABELLA BUCCOLIERI. A Tursi, ospiti del marito di Isabella, Cosimo Ligorio sonpo stati Tonino Carini e Milena Minutoli. Per una settimana il nostro paese è stato protagonista di una trasmissione di respiro nazionale. Le giornate sono state disturbate da una insistente pioggia, comunque benvenuta dopo mesi di siccità. I Tursitani si sono rivisti in TV con la Rabatana, il presepe, le stradine del centro storico, la casa di Pierro, il Santuario di Anglona, il gruppo folclorico e soprattutto si sono visti impersonati da Isabella che ha con onore rappresentato TURSI. Anche nella casa di Cosimo Ligorio, insieme ai figli sono sfilati i parenti con gli usi e i costumi Tursitani. Il Sindaco Caputo ha esternato via fax la sua gratitudine a Isabella e alla Rai per aver fatto conoscere all'Italia intera le nostre tradizioni, la nostra storia e gli angoli più caratteristici del nostro paese. Un grazie anche all'intera troupe che ha soggiornato a Tursi, in particolare i conduttori Tonino e Milena che vediamo nelle foto insieme al Sindaco Caputo, all'assessore Ottomano e all'aiuto regista Monica Callori. Nella foto a destra Teresa Crispino, corrispondente del 'Quotidiano', intervista Milena Minutoli. |
La rappresentazione del presepe![]() Alla vigilia del Natale 2002, ha avuto grande successo la rappresentazione della Natività nel rione Petto di Tursi. Tantissimi ragazzi ragazzi della Scuola Media sono stati impegnati dai relativi docenti, Michelina Calciano, Salvatore Gravino, Emma Mirri, Antonio Rondinelli e Rosa Scognamiglio, nella rappresentazione delle varie scene del presepe. ![]() Il percorso si è snodato per la stretta e ripida Via Pandosia lungo la quale erano state preparate le scene: affollate osterie, rumorosi fabbri, pazienti ciabattini, e poi filatrici, fornai, lavandaie, e non mancavano schiere angeliche e saggi profeti. Nell'antico rione tutto è stato curato con la massima scrupolosità e nei minimi dettagli: forni che ardevano e forme di pane che attendevano di essere cotte, fabbri indaffarati e falegnami al banco alle prese con duri legnami, pastori e famiglie alle prese con pecore, agnellini e animali da cortile. Cartelli ai muri indicavano quadri, scene e ambienti accuratamente arredati per l'occasione con attrezzi e arnesi di un tempo recuperati nelle case delle famiglie sparse nel centro storico. La gente del rione si è infatti dimostrata sensibile e molto disponibile e si è prodigata in tanti modi persino nel allestire piccoli fuochi lungo il tragitto. I personaggi si sono mossi in un lungo corteo, capeggiato da Giuseppe, Maria e il Bambino, alla volta della capanna allestita in piazza Plebiscito. Qui la rappresentazione ha raggiunto il culmine con la deposizione dei doni dei pastori presso la capanna e la visita dei Re Magi. Suggestiva la scena della Natività rappresentata da un bimbo di pochi mesi tra le braccia di una giovanissima e preoccupata ragazza nel ruolo di Maria e di un incredulo S.Giuseppe. Genitori dei piccoli attori e gente comune hanno seguito il corteo portandosi in piazza plebiscito. Molto gradita è stata la sentita e fraterna partecipazione d el Vescovo Francesco Nolè accompagnato dal parroco don Battista Di Santo, dal Sindaco e da numerosi amministratori.Notevole e molto Importante è stata la collaborazione dei genitori degli alunni che hanno sostenuto l'iniziativa in modo concreto provvedendo alla realizzazione dei costumi. L'allestimento del presepe vivente resta un momento ricco di fascino, perché unisce in un tutt'uno creatività, fantasia, storia e spiritualità. La fonte d'ispirazione è il desiderio di veicolare nel cuore dei ragazzi il vero spirito del Natale, oggi più che mai, in un'epoca in cui l'autenticità dei valori sembra essere pericolosamente a rischio La cultura del presepe è stata sempre presente a Tursi. Nelle case e nelle scuole si allestisce ogni anno il presepe mentre la rappresentazione del presepe vivente, con la relativa fiaccolata ha mosso i primi passi soltanto tra gli anni 70-80, riprendendo poi con nuovo entusiasmo nell'anno 2000. La meta della rappresentazione, dopo la fiaccolata per il borgo antico e il resto del paese, è la chiesa della Rabatana ove si celebra la S. Messa e si visita la cripta che conserva il presepe in pietra del XVI secolo, un vero gioiello. Quest'anno il presepe vivente è stato organizzato dalla Scuola Madia ed il corteo partito dalla zona di S. Sebastiano si è mosso per il Petto raggiungendo Piazza Plebiscito. |
La statua di Maria Santissima di Anglona, nella Piazza omonima Grande festa il 4 gennaio 2002 alle ore 18:30 per l'inaugurazione di un'edicola votiva recante la statua marmorea di Maria Santissima di Anglona.Alla presenza del popolo fedele che ha gremito l'intera piazza, il Vescovo Nolè e il Sindaco Caputo hanno tolto il velo alla statua della Madonna che è stata salutata da un lunghissimo applauso. Il Sindaco Caputo ha sottolineato l'impegno al completamento della piazza che adesso è arricchita della preziosa statua della Vergine di Anglona, soffermandosi sulle motivazioni che hanno spinto l'amministrazione a sistemare la statua in questo luogo. Il Vescovo Francesco Nolè ha posto in risalto l'importanza della presenza di Maria perchè invita il popolo a ritrovarsi, a parlarsi e ad amarsi. "La presenza della Madonna è un vanto ma anche una responsabilità perchè ci sprona ad essere una città Mariana. Non dimentichiamo che Tursi è sede di Diocesi e Maria è la Patrona Massima di Tursi e di tutta la Diocesi di Tursi-Lagonegro, un tempo denominata Anglona-Tursi".Il Prof. Francesco Liguori ha messo in risalto la figura di Maria. La solenne benedizione della statua è stata accompagnata da applausi e canti dei presenti, concordi e soddisfatti per l'aggiunta di quest'altro elemento che l'amministrazione ha voluto inserire nel contesto sociale e religioso di Tursi. L'edicola, rifinita con gusto e perizia dal pittore Antonio Farina sotto la guida dell'architetto Francesco Pinto, si inserisce magnificamente nel contesto generale della ristrutturazione della Piazza che viene arricchita di grandi valori religiosi. La statua proviene dal Palazzo Vescovile ove fu collocata dal Vescovo Pasquale Quaremba nel 1951, nel cinquantenario dell'incoronazione, a devozione di mons. Vincenzo Fucci, parroco di Senise. Si è ritenuto collocare la statua nella piazza, cuore del paese, perchè luogo ove la gente si incontra, discute, fraternizza, e far si che ciò avvenga sotto gli occhi della Madonna, ha spiegato il parroco Don Battista. ![]() Rocco Bruno, con orgoglio, tiene a precisare che più volte negli anni passati, a nome del Gruppo Culturale, ha sollecitato l'amministrazione a costruire una colonna o un'edicola con la statua della madonna. Sul piano dei significati e dei valori, l'edicola esprime la sentita devozione che da sempre Tursi porta alla Vergine di Anglona e sintetizza la storia del nostro paese che per molti aspetti è legata alle vicende della sua Diocesi prima di Anglona, poi di Anglona-Tursi, adesso Diocesi di Tursi-Lagonegro. L'opera ricorda l'incoronazione della Vergine avvenuta il 1901, il cinquantenario ricordato proprio in questo luogo e anche il centenario; mette in risalto il toponimo della piazza e rappresenta un discreto, ma ricco di significato, elemento architettonico e decorativo per tutta l'area circostante. |